Lo scorso 27 settembre la Corte d’Assise di Agrigento, presieduta dal giudice Giuseppe Miceli, ha condannato a 23 anni di reclusione Salvatore Sedita, il 36enne di Racalmuto che ha confessato di avere ucciso il 13 dicembre del 2022, nella loro abitazione in via Rosario Livatino, i genitori Giuseppe Sedita e Rosa Sardo di 66 e 62 anni, con 47 colpi di mannaia. Ebbene adesso la stessa Corte d’Assise di Agrigento ha depositato le motivazioni della condanna. E tra l’altro si legge: “Salvatore Gioacchino Sedita era capace di intendere e volere al momento dei fatti, pur se tale capacità era in qualche maniera grandemente scemata, e che quindi tali reati devono essere sì attribuiti, quale suo fatto volontario e consapevole, anche se in suo favore deve operare la circostanza attenuante. Sedita ha avuto ed ha ancora in corso un effettivo disturbo psicotico, non altrimenti specificato, in soggetto con abuso di più sostanze stupefacenti in remissione in ambiente controllato, che di certo rende difficili le sue risposte agli stimoli del mondo esterno ed in particolare che lo rende scarsamente tollerante alle frustrazioni a cui reagisce, purtroppo, con comportamenti non appropriati alle regole del vivere comune”.