Accogliendo le istanze dei difensori, gli avvocati Giovanni Castronovo e Giuseppe Vinciguerra, la prima sezione penale della Corte d’Appello di Palermo, presieduta da Adriana Piras, ha concesso gli arresti domiciliari, con obbligo di braccialetto elettronico, a Michele Cavaleri, 47 anni, di Licata, condannato in primo grado a 20 anni di reclusione nell’ambito dell’inchiesta antidroga ruotante su Licata intitolata “Hybris”. Cavaleri pertanto è stato scarcerato, dopo due anni di detenzione, e potrà inoltre intraprendere un percorso di disintossicazione in una comunità.