La Regione pagherà parte degli interessi sui prestiti per l’acquisto di beni durevoli. L’Irfis gestirà le istanze. Il provvedimento approvato in Commissione Bilancio. I dettagli.
Se ti indebiti con il pagamento di interessi sui prestiti per comprare beni durevoli, e se hai un reddito Isee annuo inferiore a 30.000 euro, allora la Regione Siciliana pagherà una parte degli interessi. Ecco il provvedimento che rende operativo il “credito al consumo”, appena approvato in Commissione Bilancio all’Assemblea Regionale. A gestire le istanze dei cittadini, da presentare su un’apposita piattaforma informatica operativa da metà maggio, sarà l’agenzia finanziaria della Regione, ovvero l’Irfis. La copertura è di 30 milioni di euro per il 2025 e il 2026. Saranno erogati contributi a fondo perduto del 70% per l’abbattimento degli interessi sui prestiti al consumo. Saranno coperti interessi per un importo compreso tra 150 e 5.000 euro. Ciascun beneficiario potrà presentare istanza anche per l’acquisto di più beni, purché acquistati nell’ambito di un unico prestito. E Schifani commenta: “La misura consentirà di rilanciare gli acquisti in un contesto che vede già l’economia della Sicilia in generale crescita anche se i consumi sono stagnanti, perché le famiglie si trovano ancora in uno stato di difficoltà quando devono comprare beni di una certa entità. Ne beneficeranno quindi sia i cittadini sia il settore commerciale siciliano. Un sostegno che si somma a quanto il mio governo ha già fatto per le imprese, con l’abbattimento degli interessi sui mutui, e per le famiglie più povere con il contributo di solidarietà” – conclude. Quali sono i beni durevoli? Secondo le tabelle dell’Istat sono, ad esempio, auto nuove e usate, mobili per la casa, elettrodomestici, e dispositivi tecnologici come cellulari e computer.