Dopo l’approvazione in Commissione all’Ars di una risoluzione contro gli impianti eolici a largo delle isole Egadi: le precisazioni della società “Renexia”.
E’ stata approvata in Commissione all’Assemblea Regionale la risoluzione, depositata nei giorni scorsi, che impegna il governo Musumeci ad esprimere parere contrario e a negare qualsiasi autorizzazione all’installazione di impianti eolici nel Canale di Sicilia. Ebbene in proposito oggi interviene una delle società interessate al progetto, la “Renexia”, che afferma: “La risoluzione è stata votata sulla base del progetto preliminare dell’impianto Med Wind, quindi, in pratica, su qualcosa che è stato superato. E, dunque, senza conoscere i risultati delle indagini compiute su quel tratto di mare. In tale tratto di mare i ricercatori non hanno individuato alcun sito di interesse storico e archeologico. Questo dato è stato certificato dall’Istituto Anton Dorhn, che ha messo a disposizione della competente Soprintendenza tutta la documentazione raccolta. Circa l’80% dell’area studiata dai ricercatori dell’Anton Dohrn è risultata idonea ad accogliere le turbine galleggianti. Le ampie aree di fondale sono caratterizzate da serio deterioramento e prive di significative forme di vita. Nessun impatto negativo sull’ecosistema. Sulla restante area, di interesse per la biodiversità, non sarà posizionata alcuna turbina. La significativa distanza dalle coste, 60 chilometri, e dalle Isole Egadi, 45 chilometri, consente di escludere impatti paesaggistici ed economici negativi sulle attività turistiche. Inoltre, secondo lo studio Deloitte, il posizionamento degli aerogeneratori non comporta interferenze con le rotte percorse dalle marinerie locali e non sono stimate contrazioni significative delle attività di pesca. Infine, l’energia prodotta dal parco Med Wind si allaccerà direttamente alla rete siciliana, e non ci sarà alcun cavidotto che arriverà in Campania. L’impianto sarà collegato alle stazioni elettriche RTN di Partanna e di Partinico”.