HomeCronaca"Arancione" e vaccini

“Arancione” e vaccini

Incidenza dei positivi al 4,6% in Sicilia. La regione verso la riconferma dell’arancione. Ed è ultima nelle vaccinazioni. Il commento del presidente della Regione, Musumeci.

Sono 1.202 i nuovi positivi al covid in Sicilia, su 26.265 tamponi processati, con una incidenza del 4,6%. La Regione è terza per numero di contagi giornalieri, e nella nuova ordinanza del ministro alla Salute, Speranza, si appresta ad essere confermata arancione. Le vittime sono state 24, per un totale di 5.516. Il numero degli attuali positivi è di 23.878, con decremento di 651 casi rispetto al precedente report. I guariti sono 1.829. Negli ospedali i ricoverati sono 1.212, 61 in meno, e quelli nelle terapie intensive sono 149, 3 in meno. Ecco la distribuzione dei nuovi casi tra le province: Palermo 207, Catania 467, Messina 76, Siracusa 117, Trapani 22, Ragusa 100, Caltanissetta 162, Agrigento 46, Enna 5. Nel frattempo il presidente della Regione, Nello Musumeci, interviene nel merito dei contestati ritardi nelle vaccinazioni e delle 250mila dosi di AstraZeneca ancora in frigorifero. Punta il dito contro lo stesso vaccino e afferma: “La Sicilia paga lo scotto di avere avuto cinque morti che avevano ricevuto il vaccino AstraZeneca. Questo ha creato, in maniera ingiustificata ma comprensibile, una reazione di panico, facendo crescere il partito dei diffidenti. Chi ha superato una certa età non riesce a fare distinzione fra i vaccini e dice ‘io vaccino non me ne faccio’. Ecco perché abbiamo aperto le vaccinazioni anche agli ultra cinquantenni. Per un mese abbiamo lanciato appelli agli ultra ottantenni. Se dopo un mese di appelli, dopo aver aperto 65 punti vaccinali, le prenotazioni sono ancora bassissime, solo qualche centinaio, è chiaro che io da presidente ho il dovere di chiedermi: ‘perché nel frattempo devo esporre al pericolo di contagio quelli che sono al di sotto degli 80 anni? Non posso aspettare altri due-tre mesi. Non è vero che non ci occupiamo degli 80enni e pensiamo ai più giovani. Quando vorranno, gli ottantenni troveranno tutti gli hub aperti, ma se rimane questa diffidenza io non posso restare a guardare. Milioni di siciliani hanno il diritto di chiedersi ‘quando il nostro turno’” – conclude. Infatti, al momento nell’Isola sono poco oltre 1 milione e 560mila le dosi somministrate su una disponibilità di quasi 2 milioni e 97mila, il 74,4 %, mentre la media nazionale è dell’82 %. La Sicilia è ultima, e ha la percentuale peggiore rispetto a tutte le altre regioni, anche della Calabria, che aveva tenuto a lungo il primato negativo. E dire che, lo scorso 27 marzo, giorno della visita del commissario nazionale Francesco Figliuolo a Messina, la Sicilia era addirittura al primo posto con una percentuale dell’86 %.