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Blitz “Montagna”, consigli per le estorsioni

Ancora le intercettazioni nell’ambito della maxi inchiesta antimafia “Montagna” confermano che le estorsioni, oltre la droga, sono una delle prime fonti di approvvigionamento finanziario. E tra gli indagati vi sono coloro che sono più di esperienza, e consigliano gli altri, suggerendo modi e raccomandando soprattutto prudenza, mai mosse azzardate, come il presunto capomafia di Bivona, l’anziano Giuseppe Spoto, che invita prima ad acquisire informazioni sulla vittima e poi ad agire, e le sue parole intercettate sono state: “… per esempio a Favara… noi dobbiamo andarlo a cercare e dirgli che persone sono… lui ti dice sono avvicinabili… è questo il passo da fare… sono persone avvicinabili che ci si può andare… allora uno ci va… se lui dice ‘non è avvicinato’… ci togliamo le mani e chiuso… perché io non posso consumare a te… io non posso mettere in difficoltà l’amico… se lui… la persona è affidabile… ma non è che ti vengo a cercare… io faccio… direttamente… vado là… faccio quello che devo fare”. E poi, vi sono coloro che sarebbero meno diplomatici e più determinati, come Vincenzo Mangiapane, a Cammarata, e le sue parole intercettate sono: “… rompere le pa… ad uno due persone… quanto camminano un po’ con la testa bassa… poi si vede e si discute… mi si gonfia la mi… che ancora al mio paese… al mio paese… devono venire… di lì con i camion che sono alla stazione che ci lavorano… senza dire nemmeno buongiorno…”. E poi, ancora, vi sono coloro che sono più bellicosi e belligeranti, come Giuseppe Quaranta, a Favara, e le sue parole intercettate sono: “… noi siamo quelli che siamo… noi non cerchiamo a nessuno… nel momento in cui arrivano… tre… quattro… cinque giorni al massimo il segnale… devono essere loro a cercarci… o vengono per noi o se ne vanno dagli sbirri… le strade sono due punto…”. E Quaranta avrebbe privilegiato alcune modalità intimidatorie, indicando “corone di fiori nei cantieri o l’acido delle batterie nei serbatoi degli escavatori”. E poi vi sono coloro del tutto radicali e immediati, come sarebbe Antonio Giovanni Maranto, capo del mandamento di San Mauro Castelverde, nel Palermitano, e le sue parole intercettate, poche parole, sono state: “…colpiamo e vaffa…, così corre…”.

Angelo Ruoppolo
Angelo Ruoppolohttps://www.teleacras.it
Giornalista professionista, di Agrigento. Nel febbraio 1999 l’esordio televisivo con Teleacras. Dal 24 aprile 2012 è direttore responsabile del Tg dell’emittente agrigentina. Numerose le finestre radio – televisive nazionali in cui Angelo Ruoppolo è stato ospite. Solo per citarne alcune: Trio Medusa su Radio DeeJay, La vita in diretta su Rai 1, Rai 3 per Blob Best, Rai 1 con Tutti pazzi per la tele, Barbareschi shock su La 7, Rai Radio 2 con Le colonne d’Ercole, con Radio DeeJay per Ciao Belli, su Rai 3 con Mi manda Rai 3, con Rai 2 in Coast to coast, con Rai 2 in Gli sbandati, ancora con Rai 2 in Viaggio nell'Italia del Giro, con Striscia la notizia su Canale 5, con Radio 105 nello Zoo di Radio 105 e Rebus su Rai 3. Più volte è stato presente e citato nelle home page dei siti di Repubblica e di Live Sicilia. Il sosia di Ruoppolo, Angelo Joppolo, alias Alessandro Pappacoda, è stato il protagonista della fortunata e gettonata rubrica “Camera Zhen”, in onda su Teleacras, e del film natalizio “Gratta e scappa”, con una “prima” affollatissima al Cine Astor di Agrigento. I suoi video su youtube contano al giugno 2023 quasi 30 milioni di visualizzazioni complessive. Gli sono stati assegnati diversi premi tra cui: "Sipario d'Oro", "Alessio Di Giovanni", "Mimosa d'Oro", "Pippo Montalbano". Indirizzo mail: angeloruoppolo@virgilio.it
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